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Che razza di musica esplora i diversi modi in cui i concetti di “bianco” e “nero” hanno plasmato la nostra concezione della musica statunitense, soprattutto il jazz, il blues e il soul. I significati stessi di “bianco” e “nero” come categorie pseudo-razziali sono fluide, instabili, mutevoli nel tempo.
Ad esempio gli immigrati italiani o ebrei erano considerati non del tutto “bianchi”, e hanno adottato strategie musicali di dialogo con le musiche afroamericane o di assimilazione nel melting pot statunitense.
Facendo ricorso alle più recenti acquisizioni della genetica e della storia culturale, Stefano Zenni porta alla luce le tante trappole del concetto di “identità” e conduce una critica profonda e documentata al cosiddetto “essenzialismo” jazz – la diffusa teoria neoconservatrice americana che ritiene il jazz una musica radicalmente “nera” – in favore di una nuova concezione di continuità tra le culture.
Stefano Zenni è musicologo di fama internazionale. Presidente della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA), insegna Storia del jazz e della musica afroamericana nei Conservatori di Bologna, Firenze, Pescara, e Analisi presso Siena Jazz. È direttore artistico del Torino Jazz Festival. Ha pubblicato e curato importanti libri su Armstrong, Hancock, Miles Davis, Mingus nonché una fortunata Storia del jazz pubblicata da Stampa Alternativa. Dal 1998 è conduttore di Rai Radio3.
(13 maggio 2016)
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