di Giovanna Di Rosa
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
E poi arriva Sua Maestà Simona Quadarella, sempre più grande
E Simona Quadarella non delude: i suoi 800sl sono un inno a Simona Quadarella che nuota verso il... →
Gran parte dell’agghiacciante discussione alla Camera del 9 maggio scorso verteva impudentemente sulla questione della Fiducia che il governo porrà sulla Legge Cirinnà sulle Unioni Civili. L’inciviltà che regnava sovranna nell’Aula non permetteva naturalmente di dire esattamente le cose come stanno, perché il gioco non è quello, il gioco è il buttarlo in caciara. Sempre. Di qualunque legge si tratti. Di qualunque posizione si discuta.
Il governo pone la Fiducia perché con quello strumento decadono tutti gli emendamenti, qualora la Fiducia passi e si è quindi liberi di procedere con la discussione e la votazione degli ordini del giorno, quindi con le dichiarazioni di voto ed il voto palese finale. Tutti color che son furiosi ci spieghino se gli brucia che gli si tolga il giochino delle migliaia di emendamenti, se vogliono che la Legge torni al Senato e lì muoia per l’eternità o quale altra ragione li spinge a dichiararsi d’accordo con la Legge da un lato e fare di tutto per affossarla dall’altro…
Se tutto andrà bene, giovedì si avrà l’approvazione della Legge Cirinnà. Poi magari ne facciano anche una decente.
(10 maggio 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
