di Giancarlo Grassi
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“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
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La settimana che ha visto il M5S buttare all’aria le Unioni Civili con tutto ciò che ne è seguito comprese le arrampicate sugli specchi dei patetici membri del direttivo [sic] vede il M5S di Grillo & Casaleggio perdere mezzo punto nei sondaggi e trovarsi ora staccato a livello nazionale dal Pd che in una settimana guadagna mezzo punto. Secondo Ixè per Agorà il Partito Democratico guadagna lo 0,6% in sette giorni e passa dal 33,3 al 33,9% (la settimana scorsa aveva perso lo 0,8%). I Cinquestelle si trovano di nuovo al 24,4%.
La crociata cattofascista contro le Unioni Civili non premia il centrodestra né la destra: la Lega Nord perde lo 0,2% ed è al 13,8, Forza Italia all’11,8% (+0,1) e Fratelli d’Italia al 4,2% (-0,2). Sinistra Italiana viene data al 5,1% con un aumento dello 0,3%.
Area Popolare, quelli di Alfano e Casini per intenderci, perde 2 punti in un mese e si trova oggi sotto la soglia del 2%, all’1,9%.
Se si votasse domani l’affluenza sarebbe poco oltre il 63%. Ma sono sondaggi.


(19 febbraio 2016)
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