di Daniele Santi
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Fu così che il Vate a 5 Stelle decise e comunicò dal suo blog dei miracoli la sparizione del di lui nome dal logo dei Cittadini a 5 Stelle. Si dimentichino gli oppositori schifosi di Quarto, delle epurazioni alla Stalin, di Livorno e Gela, di Pizzarotti sulla graticola, perché l’unica cosa che conta è il blog. Il blog sede del partito che non è un partito e che non è nemmeno un movimento insomma cosa cazzo è?, ha reso noto il cambio del logo: altro che programmi politici, altro che promesse elettorali, altro che democrazia interna, altro che candidati preparati alle elezioni. I destini dei Cittadini a 5 Stelle e del popolino che li vota continuano a ruotare attorno al nome e cognome del Vate, tant’è vero che non sono i miracoli promessi a fare notizia, ma la comparizione o sparizione delle due parole che così bene conosciamo e che, come Gandalf, non pronunceremo qui.
(15 febbraio 2016)
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