di Daniele Santi
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In cam per un’innocente sessione di masturbazione con il bonazzo di turno: del tutto innocente, nel privato di quattro mura, solo tu e lui: e non ci sarebbe niente di male se tu non fossi un prete; un prete di quella chiesa che pontifica sui peccati altrui assolvendosi invece dalla sua profonda corruzione. Un prete che è complice della repressione della Chiesa nei confronti dei diritti delle persone gay e lesbiche, un prete che ha giurato di astenersi dal sesso. Un prete della Chiesa che occulta i casi di pedofilia ed all’interno della quale esistono preti che la giustificano.
Sembra essere questo ciò che il documentario di Dener Giovanini “Amores Santos” vuole comunicare, con i suoi 500 minuti di riprese (i preti masturbini non sapevano di essere ripresi e i loro visi sono stati resi invisibili durante il montaggio) e le immagini di 150 religiosi di trenta differenti paesi: cattolici, cristiani, protestanti, evangelisti, brasiliani e vaticani.
(21 maggio 2015)
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