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Il Coordinamento Roma Pride esprime tutta la propria solidarietà al Sindaco Marino e ritiene che l’operazione che ha portato alle sue dimissioni, a prescindere dai colori politici, sia connotata da un preoccupante deficit democratico.
Non si tratta semplicemente di gratitudine verso un sindaco “a noi” vicino, ma è una vicinanza ad una persona che ha rappresentato quei valori di laicità e democrazia in cui noi crediamo.
Il Coordinamento Roma Pride ritiene infatti che il Pride, in cui per la prima volta Marino ha coinvolto i simboli dell’amministrazione comunale partecipando in prima linea, sia una manifestazione di libertà che riguardi tutta la cittadinanza.
Il Coordinamento Roma Pride ritene inoltre che la trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero e la delibera del registro sulle unioni civili siano atti di laicità e civiltà che spingano avanti il nostro Paese ed esercitino un effetto profondo sulla vita delle persone LGBTI così come su quella delle loro famiglie e dei loro cari.
Il Coordinamento Roma Pride ritene anche che il servizio LGBT di Roma Capitale e la Roma Rainbow Week che si sta svolgendo in questi giorni, realizzati anche grazie all’impegno profuso dell’assessora Alessandra Cattoi e del suo staff, siano un presidio di inclusione sociale e sinergia con il mondo associativo in grado di contribuire al contrasto dell’intolleranza, del bullismo e della violenza ad ogni livello, per tutelare ogni persona a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere e diffondendo informazioni indispensabili per vivere liberamente la propria identità.
E’ per questo motivo che sosteniamo il Sindaco Marino, non solo come Coordinamento Roma Pride e come persone LGBTI, ma come cittadini e cittadine che hanno a cuore la democrazia, la laicità e il “pieno sviluppo della persona umana” sancito dalla nostra Carta Costituzionale.
(20 ottobre 2015)
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