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Due milioni di gatti selvatici in meno per salvare i piccoli masupiali australiani che sono il loro cibo preferito. E’ parte della comunicazione del primo ministro australiano a Brigitte Bardot, paladina dei diritti degli animali che si era scagliata con ferocia contro la decisione, che si è rivolto alla ex star cinematografica con una lettera aperta.
“Carissima Signora Bardot, Lei vuole proteggere i gatti ed ha ragione. Noi da parte nostra vogliamo proteggere la Bettongia Penicillata, gli Opossum dalla coda ad anello ed anche il Numbat”, conosciuto anche come formichiere fasciato, un marsupiale che si nutre solo di termiti.
Questi marsupiali sono esclusivo patrimonio animale dell’Australia ed i gatti inselvatichiti li stanno sterminando per nutrirsi. Secondo un rapporto del governo che risale al 2005 i gatti selvatici si sarebbero resi protagonisti dell’estinzione di almeno 27 specie animali australiane, così che il governo con una campagna che coinvolgerà anche i cittadini (che sono chiamati a dare informazioni sui movimenti dei gatti inselvatichiti) e del costo di svariate decine di migliaia di dollari, vogliono riportare l’equilibrio nella fauna australiana.
I gatti furono importati dall’Europa nel XIX secolo e da decenni sono considerati dalle autorità del paese come una calamità, dato la loro straordinari abilità nel cacciare piccoli marsupiali che ora il governo vuole proteggere con un massiccia campagna di avvelenamento di circa due milioni di gatti inselvatichiti nei prossimi cinque anni.
(16 ottobre 2015)
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