
di Gaiaitalia.com
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Secondo la stampa turca invisa a Erdogan, ripresa da Repubblica.it, quella stampa che il dittatore turco vorrebbe zittire perché ha scoperto le malefatte di famiglia, il figliolo prediletto del capo in rapida decadenza si sarebbe trasferito a Bologna, in un appartamento vicino a Piazza Maggiore per ragioni di studio ed avrebbe richiesto una scorta alle autorità italiane.
Bilal Erdogan era salito agli onori della cronaca per la denominata Tangentopoli del Bosforo esplosa nel 2013 e che Erdogan padre aveva zittito da par suo avendo anche quattro ministri del suo governo pescato nel torbido, oltre al pargolo prediletto, e viene considerato uno degli indagati-chiave: l’inchiesta è stata archiviata e le malelingue – il mondo ne è pieno santi numi! – vogliono che l’insabbiamento sia dovuto a pressioni del padre-presidente-padrone.
Vuoi mai che le prossime elezioni facciano cadere il Moloch e la magistratura non venga presa da eroici furori e decida che bisogna guardarci dentro alla denominata Tangentopoli del Bosforo? E chi pagherà l’eventuale scorta assegnata al figlio del dittatore turco che dice di combattere l’Isis e bombarda i Curdi?
(6 maggio 2015)
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