di Paolo M. Minciotti
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Dopo i fatti di Ferrara la profondamente intollerante Emilia Romagna mostra il suo volto panofobo, con una nuova scarica di minacce omofobe dirette questa volta ad Arcigay Modena. Mail minatorie con minacce di coltellate, insulti omofobi e una firma – nome e cognome – indirizzate a 8 militanti dell’associazione lgbt italiana. Presidente e vice-presidente hanno già denunciato i fatti alle autorità competenti. Solidarietà arriva dal mondo politico cittadino. Poche righe quelle del Pddi Modena, ché non ci si allarghi troppo: “Il Pd modenese esprime solidarietà e sostegno nei confronti degli otto componenti dell’Arcigay Modena minacciati, via mail, e aggrediti con offese a sfondo omofobo”.
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Più sostanzioso il sostegno di Ingrid Caporioni, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Modena: “Le offese a sfondo omofobo subite dagli attivisti dell’associazione Arcigay Modena “Matthew Shepard” sono un atto molto grave che nasce da un clima incattivito che non riconosce i diritti di tutte le persone. Quanto è avvenuto dimostra che è necessario proseguire il percorso per contrastare le discriminazioni di genere, abbattere i pregiudizi contro le persone lgbt e combattere l’omofobia che l’Amministrazione ha già intrapreso sia attraverso la convenzione sottoscritta in agosto con la stessa Arcigay che con le azioni precedenti come l’adesione alla rete Ready, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per l’orientamento sessuale e l’identità di genere, la campagna di comunicazione “Siamo tutti uguali diversi” e, ancora prima, con l’istituzione del Registro delle unioni civili. È una battaglia culturale per combattere la violenza che deve far parte anche dell’attività scolastica”.
(15 settembre 2015)
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