di Gaiaitalia.com
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Quando parliamo della Trilogia della Fondazione di Isaac Asimov ci riferiamo ai tre episodi che sono intitolati, Cronache dalla Galassia, Il Crollo della Galassia e L’Altra Faccia della Spirale: si tratta dei primi tre della gigantesca epopea della Fondazione noti anche con altri titoli (Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione), e sono una storia affascinante anche per chi non ama la fantascienza.
La cultura, lo stile inimitabile, l’inventiva e la capacità di penetrare gli avvenimenti dell’attualità e dell’immediato futuro, i movimenti politici e sociali dell’oggi e del domani filtrati dal grandissimo Asimov attraverso eventi fantascientifici non così lontani da noi, danno a questi tre primi libri della saga un fascino unico.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Dai matematici impegnati nell’affascinante scienza della psicostoriografia, alla figura straordinaria di Hari Seldon, una specie di santone del futuro che attraverso il futuro riesce a “dominare” il presente e fare in modo che gli uomini si muovano secondo regole pre-stabilite, ma per il loro bene; al Mule, il mutante che la psicostoriografia non aveva previsto che domina la Galassia attraverso i suoi poteri mentali che “convertono” i sentimenti dei suoi avversari, fregato dall’amore, alle straordinarie quanto semplici soluzioni narrative che Asimov si inventa per tenere il lettore incollato al romanzo; tutto gioca affinché la saga sia godibile anche per chi non ama il genere.
Isamov, dotato di un talento straordinario, scrittore da 102 parole al minuto (alla macchina da scrivere, narra la leggenda) regala un’epopea affascinante che se non avete letto potete godervi nelle prossime serate, grazie all’approssimarsi dell’autunno.
(24 agosto 2015)
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