di Daniele Santi
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Le immagini dei profughi ungheresi caricati come bestie su vagoni ferroviari e divisi dagli altri passeggeri, stanno facendo il giro del web, dei giornali, dei notiziari televisivi: e tutti siam pronti ad indignarci, a dire la nostra, ad affermare quanto profondo è il nazismo di questa nazione europea che sta tirando su un altro muro (come se muri non ce ne fossero lo stesso), che per amore di un nazionalismo esasperato da un presidente spregiudicato e senza vergogna, da una popolazione profondamente neo-nazista e da un’opposizione ridotta al silenzio da leggi bavaglio, tratta i profughi come cani e le minoranze come bubboni da estirpare.
Ci indignamo e dopo esserci indignati siamo a posto con la nostra coscienza. Abbiamo gridato al mondo (dei social) quanto in odio abbiamo ogni forma di razzismo, ogni forma di segregazione, ogni forma di intolleranza, perché noi (sui social) siamo buonissimi e lo testimoniano i nostri post. Noi odiamo le deportazioni. E lo abbiamo scritto, c’è da dubitarne?
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
Quindi dato che abbiamo fatto il nostro dovere di bravi cittadini che si indignano, possiamo tornare a farci gli affaracci nostri, mentre i muri continuano ad alzarsi, mentre siamo convinti che i nostri muri (quelli dentro di noi), siano stati abbattutti, e dopo esserci sfogati su un social qualsiasi ci sentiamo tanto più buoni.
Facciamo un po’ orrore. E pagheremo a carissimo prezzo la nostra finta umanità.
(25 luglio 2015)
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