di Ghita Gradita

Lilli Gruber ha aperto la nuova stagione di Otto e Mezzo totalizzando l’8,6% di share e 1milione e 555mila spettatori nella puntata di debutto. Pochi giorni fa aveva rilasciato al Corriere un’intervista di lancio del suo programma parlando dei suoi libri e della situazione interna ed internazionale e a precisa domanda (Enrico Mentana sostiene che La7 sia «Tele anti-Meloni». Cosa risponde?) era stata lapidaria: “È solo l’opinione di Mentana. Il mio interlocutore a La7 è l’editore Urbano Cairo”. Non si capisce quanto casualmente, anzi certamente sarà stato un caso, ma ieri sera Otto e Mezzo ha preso il via alle 20.44 causa le lungaggini ormai stantie di Mentana (lo dico da telespettatrice).
Parte dunque bene il programma più visto della rete di Cairo, il più visto ormai da diverse stagioni, con una Lilli Gruber grintosa e appassionata come sempre. Anche a lei, lo dico da telespettatrice, si consiglierebbe uno svecchiamento del parco ospiti. Ma io non faccio parte degli autori del programma. A seguire abbiamo assistito a una magnifica puntata de La Torre di Babele con Corrado Augias, nella quale il vecchio leone ha dato ancora una volta prova del suo grande giornalismo televisivo ospitando prima il cardinale Matteo Zuppi e poi Aldo Cazzullo per un programma di altissimo livello seguito da 716mila spettatori.
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