Roma
poche nuvole
14.7 ° C
15.5 °
12.8 °
85 %
2.6kmh
20 %
Gio
24 °
Ven
23 °
Sab
22 °
Dom
22 °
Lun
22 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieIl Punto di Aurelio Mancuso: Unioni Civili a rilento, anzi. Non vanno...

Il Punto di Aurelio Mancuso: Unioni Civili a rilento, anzi. Non vanno avanti

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

Aurelio Mancuso 05di Aurelio Mancuso  twitter@aureliomancuso

La legge sulle Unioni Civili non va avanti, questa è la realtà dei fatti. I giornali si scatenano riportando retroscena contradditori, ma la sostanza è che manca una definitiva volontà politica dell’attuale gruppo parlamentare e della segreteria dei democratici di rompere finalmente gli indugi superando l’ambiguità politica che non vuole escludere l’Ncd. Senza i voti di Alfano, ma con quelli di M5S, Sel, gruppo misto e altri la legge sarebbe agevolmente approvata, ma seguendo uno schema, che ha portato alla Camera l’approvazione di un provvedimento sull’omofobia pasticciato (non a caso scivolato nell’oblio al Senato) chi ha potere di decidere nel Pd, vuole ripercorrere una strada di confronto con il partner di governo che ha presentato migliaia di emendamenti per bloccare la discussione. Come sia possibile ancora credere che un partito che lascia libera mano a Giovanardi, voglia in fondo non ostacolare una riforma già arretrata e gracile, è un mistero, ma così si sta procedendo, al netto delle tante dichiarazioni di determinazione da parte di diversi esponenti del partito di maggioranza relativa. Se, come è probabile, le Unioni Civili non approderanno in aula entro la pausa estiva per essere approvate prima che i senatori si godano le vacanze, si può facilmente prevedere che a settembre si troveranno altre ragioni per farle rinviarle di mese in mese, fino a impantanarle nel nulla. Non nego che la relatrice Monica Cirinnà e altri dirigenti Pd stiano conducendo una dura battaglia per ottenere il risultato, il tema vero è che sono le riunioni riservate tra gruppi parlamentari ed esponenti del governo a menare le danze e che è inesistente è il sostegno dentro il partito, nella narrazione pubblica, nella promozione di iniziativa nella società. Aggiungere altro sarebbe persino superfluo. A questo punto, non ci rimane che attendere, con la concreta consapevolezza che il disastro è a portata di mano, che ciò che avvenne con il governo Prodi, possa ripetersi. Stanno trionfando il politicismo, l’arrogante auto sufficienza dei conciliabili tra senatori e deputati che esaltano l’illusione di essere gli unici interpreti del potere politico, della sapienza sociale, del dovere di ricercare improbabili geometrie di mediazione. Poi però nessuno si lamenti delle distanze che si produrranno, delle rigidità che la collettività lgbt giustamente esprimerà: ognuno ha il suo compito e, se la politica fallirà il proprio, non potrà che pagarne le conseguenze, ammesso che a qualcuno ancora interessi.

LEGGI ANCHE

Polizia Postale ed FBI insieme contro la pedopornografia online, 3 arresti e 6 denunce

Un’indagine sotto copertura dall'Italia agli Stati Uniti rivolta al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha...

(13 luglio 2015)

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

LEGGI ANCHE

Informazioni preziose per chi sta pensando di organizzare un viaggio in Thailandia

Quando si vuole organizzare un viaggio in un posto esotico, in grado di offrire storia, arte e natura...

Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

Torino
cielo coperto
8.8 ° C
10 °
8.2 °
89 %
1.9kmh
100 %
Gio
11 °
Ven
13 °
Sab
15 °
Dom
16 °
Lun
12 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE