di Giancarlo Grassi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
La dipartita di Stefano Fassina dal Pd, lascia costernati coloro che ne seguivano le coraggiose gesta e gli arguti pensieri. Ancor più costernati coloro che vedono come il nuovo che avanza, che pretende di avanzare, nella sinistra [sic] italiana sia rappresentato da un incontro che Stefano Fassina terrà nel prossimo luglio con Pippo Civati e con Sergio Cofferati, l’uomo che in nome del Pd ha fatto perdere il Pd in Liguria, rendendo di fatto la Regione ingovernabile.
Prevediamo, tra il serio e il faceto, l’immediato recupero di un paio di punti percentuali del Pd nei sondaggi, e non riusciamo a capacitarci di non poter seguire ancora una volta via streaming i suoi isterismi alla volta di renzi, per essersi sentito insultato. Per seguirne le clamorose gesta, possiamo sempre ripiegare sulle insulse trasmissioni del prode Belpitro sull’ammiraglia Mediaset, nata per amareggiare i poveracci che scelgono quella rete per darsi il buongiorno.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Fassina è morto. E fors’anche Civati. E se ci fosse coerenza, essendo stati elletti nelle file del Pd ed avendo abbandonato, lascerebbero il parlamento. Ma questa è un’altra storia.
(24 giugno 2015)
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