di Giancarlo Grassi
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
La dipartita di Stefano Fassina dal Pd, lascia costernati coloro che ne seguivano le coraggiose gesta e gli arguti pensieri. Ancor più costernati coloro che vedono come il nuovo che avanza, che pretende di avanzare, nella sinistra [sic] italiana sia rappresentato da un incontro che Stefano Fassina terrà nel prossimo luglio con Pippo Civati e con Sergio Cofferati, l’uomo che in nome del Pd ha fatto perdere il Pd in Liguria, rendendo di fatto la Regione ingovernabile.
Prevediamo, tra il serio e il faceto, l’immediato recupero di un paio di punti percentuali del Pd nei sondaggi, e non riusciamo a capacitarci di non poter seguire ancora una volta via streaming i suoi isterismi alla volta di renzi, per essersi sentito insultato. Per seguirne le clamorose gesta, possiamo sempre ripiegare sulle insulse trasmissioni del prode Belpitro sull’ammiraglia Mediaset, nata per amareggiare i poveracci che scelgono quella rete per darsi il buongiorno.
“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria
In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi... →
Fassina è morto. E fors’anche Civati. E se ci fosse coerenza, essendo stati elletti nelle file del Pd ed avendo abbandonato, lascerebbero il parlamento. Ma questa è un’altra storia.
(24 giugno 2015)
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