13.3 C
Roma
sabato, Ottobre 16, 2021

Amnesty, indagare gli ufficiali dell’esercito nigeriano per crimini di guerra

Nigeria Esercitodi Gaiaitalia.com

 

In un nuovo rapporto diffuso il 3 giugno scorso, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell’esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte, autorizzato o evitato d’impedire la morte di oltre 8000 persone assassinate, soffocate, torturate o lasciate morire di fame.

Basato su anni di ricerche e di analisi delle prove – tra cui documenti e corrispondenza riservata diventati di dominio pubblico e oltre 400 interviste a vittime, testimoni oculari e alti funzionari delle forze di sicurezza – il rapporto di Amnesty International intitolato “Stellette sulle loro spalle, sangue sulle loro mani. Crimini di guerra commessi dall’esercito nigeriano” elenca una serie di crimini di guerra e di possibili crimini contro l’umanità commessi dalle forze armate della Nigeria nel contesto dello scontro contro Boko haram nel nord-est del paese.

Il rapporto rivela che dal marzo 2011 oltre 7000 uomini in giovane età e anche minorenni sono morti nelle carceri militari e che dal febbraio 2012 più di 1200 persone sono state uccise in modo illegale.

Amnesty International ritiene che, sulla base delle schiaccianti prove fornite nel suo rapporto, sia necessaria un’indagine sulle responsabilità individuali e di quelle connesse alla funzione di comando, che inclusa anche i comandanti di medio e di alto grado. Il rapporto descrive il ruolo e le possibili responsabilità penali di coloro che fanno parte della catena di comando (fino al comandante generale delle forze armate e al capo di stato maggiore dell’Esercito) e fa i nomi di nove alti ufficiali che dovrebbero essere indagati per responsabilità individuali e di comando.

“Queste prove nauseanti rivelano come migliaia di giovani uomini e minorenni siano stati arrestati in modo arbitrario e deliberatamente uccisi o lasciati morire in carcere, nelle più orrende delle condizioni. Vi sono forti ragioni per indagare sulle possibili responsabilità penali dei rappresentanti delle forze armate, compresi quelli ai più alti livelli” – ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

“Sebbene un’indagine imparziale e urgente su questi crimini di guerra sia determinante, il nostro rapporto non è circoscritto alle singole responsabilità penali ma chiama in causa la leadership della Nigeria, che deve agire per porre fine al pervasivo clima d’impunità all’interno delle forze armate” – ha aggiunto Shetty.

 

 

 

 

Per saperne di più cliccate qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(5 giugno 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POTREBBERO INTERESSARTI

SEGUITECI

4,687FansMi piace
2,378FollowerSegui
120IscrittiIscriviti
Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: