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L’epidemia di HIV a Mosca nel disinteresse di governo e autorità

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foto © Robin Hammond/Panos
foto © Robin Hammond/Panos

di Gaiaitalia.com

 

Secondo un articolo del quotidiano inglese The Guardian, la capitale russa è flagellata da diversi anni da un’epidemia di Hiv che non accenna a fermarsi facendo della Russia uno dei pochi paesi al mondo in cui la diffusione dell’Hiv continua ad aumentare anziché diminuire o fermarsi.

 

Secondo il quotidiano negli ultimi cinque anni il numero dei russi affetti da HIV è quasi raddoppiato: se nel 2010 si contavano 500.000 contagiati in città oggi se ne contano 930.000, lasciando immaginare un numero reale di contagi assai più alto.

 

Dal 2010 almeno 192.000 persone sono morte di AIDS e se non ci sarà un’inversione di tendenza la Russia conterà tra cinque anni almeno due milioni di sieropositivi.

 

Tra le cause dell’espandersi del contagio da Hiv la tossicodipendenza dei giovani russi, in costante aumento, che comporta lo scambio di siringhe con le conseguenze che conosciamo relative allo scambio di sangue infetto, ed il sesso non protetto con differenti partners.

 

La disinformazione generata dalle autorità che scambiano la prevenzione dell’Hiv con la “propaganda omosessuale”, proibita da una legge delinquenziale, e la mancanza di piani sociali di prevenzione, associata alla tendenza alla discriminazione delle categorie più svantaggiate e di ogni minoranza, favorita dalle politiche maschiliste del presidente Putin e dalle sue scelte nazionaliste, consentono all’Hiv di continuare ad espandersi, mentre le autorità guardano da un’altra parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(26 maggio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

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