di Filomena Filippetti
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Nella giornata della caduta di Marquez, dovuta ad imprudenza ed inesperienza anche se il giovane catalano è un mostro di bravura, Valentino Rossi ha decretato senza ombra di dubbio che se esiste un dio della MotoGP, ebbene quel dio si chiama Valentino Rossi.
Una gara straordinaria, quella del GP d’Argentina, con Valentino che parte in ottava posizione, viene carenato da Iannone, se ne sta tranquillo due giri e poi comincia a farli fuori tutti, uno dopo l’altro, fino a recuperare a Marquez quattro secondi e mezzo di distacco, superarlo con un capolavoro strategico e quindi vederlo rovinosamente al suolo a causa di una imprudenza da ragazzino (e motociclisticamente parlando Marquez ragazzino non è).
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Ora Rossi guida il mondiale con 66 punti davanti a Dovizioso con 60.
(20 aprile 2015)
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