di Filomena Filippetti
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Nella giornata della caduta di Marquez, dovuta ad imprudenza ed inesperienza anche se il giovane catalano è un mostro di bravura, Valentino Rossi ha decretato senza ombra di dubbio che se esiste un dio della MotoGP, ebbene quel dio si chiama Valentino Rossi.
Una gara straordinaria, quella del GP d’Argentina, con Valentino che parte in ottava posizione, viene carenato da Iannone, se ne sta tranquillo due giri e poi comincia a farli fuori tutti, uno dopo l’altro, fino a recuperare a Marquez quattro secondi e mezzo di distacco, superarlo con un capolavoro strategico e quindi vederlo rovinosamente al suolo a causa di una imprudenza da ragazzino (e motociclisticamente parlando Marquez ragazzino non è).
Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti
Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del... →
Ora Rossi guida il mondiale con 66 punti davanti a Dovizioso con 60.
(20 aprile 2015)
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