di Paolo M. Minciotti
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Deportazione di stranieri gay e revoca del visto vita natural durante, questo è ciò che una corte di giustizia egiziana ha deciso nei confronti degli stranieri omosessuali che si rechino in vista nel paese e commettano peccato di sensualità con masculi, secondo l’africano precetto che sono gli stranieri i portatori del germe dell’omosessualismo [sic].
Non sappiamo se le menti geniali dei rappresentanti della corte egiziana abbiano in mente metodi particolari per individuarli – gli omosessuali stranieri – prima che entrino nel paese, forse impediranno l’ingresso a tutti i celibi, così da evitare ogni possibile contagio.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
La decisione avviene dopo che un non meglio identificato gay libico sarebbe stato colto in flagranza di reato – ah! la pruderie! – e condannato a lasciare il paese e ad interrompere gli studi. Il giovane studente, presuntamente gay, sarebbe un 25enne che avrebbe fatto causa a sua volta allo stato negando gli addebiti, ma nemmeno questa storia è confermata. Insomma, come al solito, e come riportano le notizie sulla questione della stupidità antigay in Egitto che trovate numerose sulle nostre pagine, nemmeno in questo caso i giudici del paese riescono ad evitare di coprirsi di ridicolo.
(16 aprile 2015)
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