di Gaiaitalia.com
L’atto d’amore di questa famiglia de decerebrati che vive in Missouri consisteva nel far rapire il figlio di 6 anni a scopi “educativi” così che potesse apprendere che nella vita ci sono anche cose brutte. Non i sarebbe niente di male a pensare scemenze se poi non venissero messe in pratica. I quattro componenti la famiglia invece hanno messo in atto il loro motto “Non bisogna parlare agli sconosciuti”, dato che giudicavano il bambino “Troppo gentile con gli stranieri”.
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Il piano è stato messo a punto dalla madre del piccolo Elizabeth Hupp, dalla nonna Rose Brewer, dalla zia Denise Kroutil, con la complicità di un conoscente di quest’ultima, tal Nathan Firoved: proprio quest’ultimo si è incaricatos econdo la polizia del Missouri di rapire il bambino alla fermata dell’autobus e portarlo in un luogo sconosciuto, assicurandogli che non avrebbe “mai più rivisto sua madre” e che avrebbe passato la vita “chiuso in un armadio a muro”, minacciandolo con una pistola quando quest’ultimo ha cominciato a piangere.
Questi nemmeno degni d’essere animali, hanno poi proseguito con il loro folle “piano educativo”: Foroved ha chiuso il ambino nella sua cantina, dopo averlo legato con sacchetti di plastica ed avvolto in una coperta affinché non vedesse dove stava andando ed ha cominciato a minacciare di “venderlo come schiavo sessuale” dopo avergli abbassato i calzoncini.
Dopo un tempo indefinito il bambino è stato fatto uscire dalla prigione improvvisata e si è trovato faccia a faccia con la sua famiglia che gli ha spiegato d’averlo fatto rapire perché non si fidasse degli sconosciuti. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano Newser e ripresa anche da Liberation.
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Nessuno dei due organi d’informazione rende note le modalità dell’arresto della famiglia e dell’amico di questa, né come il bambino abbia informao le autorità ell’abuso subito.
(18 febbraio 2015)
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