di Gaiaitalia.com
Può sviluppare l’Aids in meno di tre anni rendendo le terapie antiretrovirali inutili: è un nuovo ceppo dell’Hiv, chiamato CRF19, recentemente scoperto da scienziati cubani in collaborazione con colleghi europei, molto più aggressivo dei precedenti, già noti alla scienza medica. La progressione del virus è così veloce che molti pazienti nemmeno si accorgono di essere stati contagiati, prima della conclamazione dell’AIDS.
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Il nuovo ceppo denominato CRF19 è una combinazione di sottotipi di HIV denominati A, D e G, secondo quanto riporta il sito australiano Gaystarnews, ed era già stato osservato in Africa negli anni passati, ma solo in casi isolati.
La scienziata belga Anne-Mieke Vandamme dell’Università di Leuvan, che ha condotto studi su 70 pazienti, ha scoperto che coloro che si erano infettati con il nuovo ceppo avevano sviluppato l’AIDS molto velocemente pur essendo entrati in contatto con il CRF19 in tempi recenti, con una percentuale di virus nel loro sangue molto più alta di altri ammalati.
La buona notizia è che anche il CRF19 risponde alle terapie antiretrovirali, ma l’eventuale infezione deve essere diagnosticata molto velocemente, per evitare che l’aggressivo e velocissimo virus produca danni irreparabili.
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(18 febbraio 2015)
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