di Ahmed Naouali
Mentre gli Italiani di ritorno dalla Libia raccontano – come se nessuno lo avesse saputo prima – che l’Isis a Tripoli c’è da tempo, aerei egiziani bombardano postazioni del sedicente Stato Islamico dell’autoproclamato Califfo Al Baghdadi in rappresaglia per la decapitazione di 21 cittadini egiziani copti distruggendo – è l’annuncio del governo egiziano – depositi di armi, postazioni e basi dell’Isis a Dherna ritornando indenni alla base.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Dopo il duplice attentato di Copenaghen Al Baghdadi ha fatto risentire la sua voce con velate minacce all’Italia: “Siamo a sud di Roma”; Repubblica online, citando un comunicato ufficiale, scrive che l’attacco egiziano si basa sul “diritto dell’Egitto di difendere la propria sicurezza e stabilità e per vendetta e risposta agli atti criminali di elementi e formazioni terroriste all’interno e all’esterno del paese”.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(16 febbraio 2015)
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