di Giovanna Di Rosa
E’ un attacco diretto al cuore della democrazia, la libertà d’informazione, la satira, la possibilità di ridere che chiunque si prenda troppo sul serio impedisce ai suoi simili nel nome di qualcuno. E nel nome di Allah i due assassini mascherati, vestiti di nero, hanno assaltato la sede di Charlie Hebdo uccidendo dodici persone che vi lavoravano, direttore compreso, e tutti i vignettisti del settimanale, eseguendo l’ordine che l’Is aveva dato ai suoi “lupi solitari” nelle scorse settimane, quando aveva chiesto di “seminare il terrore” in Occidente, nelle terre degli “infedeli”.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
Non staremo a pensarci due volte prima di scrivere che incolpare un dio, o prendere e stravolgere un insegnamento religioso, per giustificare terrorismo ed assassinii di massa, conquiste di territori, guerre, rapimenti di minorenni, impiccagioni, lapidazioni e decapitazioni, violenze sulle donne, è non soltanto in antitesi con quanto si pretende di predicare, ma finirà col colpire direttamente chi simili atrocità pratica.
Testimoni della barbarie assicurano che i due terroristi parlavano un perfetto francese ed hanno gridao a voce alta di appartenere ad Al Qaeda.
Nell’attesa che questa informazione sia confermata – confermata o no, servirebbe assai poco – manifestiamo tutto il nostro orrore per ciò che è accaduto e che non si placa: noi, e tutti coloro che fanno informazione, abbiamo il dovere di alzare la voce e scrivere senza timore quello che va scritto.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
(7 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
