di Daniele Santi
Non aveva scelta, se non l’avesse denunciato sarebbe stata vittima dei pregiudizi sociali sulle donne che divorziano. Nemmeno lui aveva scelta, era gay e lo avevano costretto a sposarsi per non essere vittima dei pregiudizi sociali sugli uomini che non si sposano. Nemmeno la famiglia di lui aveva scelta, sapeva che il figlio era gay, ma lo ha fatto sposare per non essere vittima dei pregiudizi sociali che colpiscono le famiglie i cui figli maschi non si sposano. La Polizia non aveva scelta, il codice penale impone l’arresto delle persone che fanno sesso omosessuale. Tutti: moglie, marito, famiglia di lui e Polizia, sono vittime di una società dove i pregiudizi e le apparenze contano più della sostanza delle cose, dove si preferisce formalizzare menzogne piuttosto che affrontare la realtà.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Ci riflettano, coloro che leggeranno questo articolo, quando saranno presi dall’impulso di scrivere idiozie via twitter o tra i commenti qui sotto e non sapranno resistere all’impulso di dover sputare le loro inutili sentenze. Vadano a vivere, prima di scrovere, per qualche tempo in quella società. Poi magari ne riparliamo.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
P.S. La coppia protagonista della trista vincenda NON E’ quella della foto.
(3 novembre 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
