di Ahmed Naouali
I laici di Nida Tounes hanno vinto le elezioni legislative, importantissime, in Tunisia sconfiggendo i falsi islamisti moderati di Ennahdha, al potere subito dopo la rivoluzione tunisina che ha dato la stura all’abortita Primavera Araba, e che avevano portato il paese verso una forzata restaurazione a sfondo religioso. Un segnale importante, anche se non c’èe da gridare vittoria troppo presto, sulla strada della definitiva democratizzazione del paese nordafricano.
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Il partito di Béji Caïd Essebsi (BCE) ha conquistato 85 dei 217 seggi dell’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo, contro i 69 degli islamisti di Ennahdha, ma per governare sarà necessario un patto di coalizione.
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