di Giovanna Di Rosa
Secondo l’antico adagio che più sono ligi e pii più hanno scheletri nell’armadio, il leader islamista bengalese Motiur Rahman Nizami, 71 anni, è stato riconosciuto colpevole di crimini di guerra per assassinii e violenze perpetrate durante la guerra d’indipendenza del bangladesh dal Pakistan nel 1971.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
La Corte ha condannato a morte per impiccagione Nizami, leader di Jamaat-e-Islami, il più forte partito islamico del Paese, per avere orchestrato l’assassinio di professori, scrittori e medici durante il conflitto e per essere alla testa della brigate al-Badr colpevoli di numerosi crimini d’odio. La Corte ha inoltre osservato che Nizami non ha compreso gli insegnamenti del Corano pur essendo stato uno studente Islamico.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(29 ottobre 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
