di Giovanna Di Rosa
Secondo l’antico adagio che più sono ligi e pii più hanno scheletri nell’armadio, il leader islamista bengalese Motiur Rahman Nizami, 71 anni, è stato riconosciuto colpevole di crimini di guerra per assassinii e violenze perpetrate durante la guerra d’indipendenza del bangladesh dal Pakistan nel 1971.
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
La Corte ha condannato a morte per impiccagione Nizami, leader di Jamaat-e-Islami, il più forte partito islamico del Paese, per avere orchestrato l’assassinio di professori, scrittori e medici durante il conflitto e per essere alla testa della brigate al-Badr colpevoli di numerosi crimini d’odio. La Corte ha inoltre osservato che Nizami non ha compreso gli insegnamenti del Corano pur essendo stato uno studente Islamico.
Polizia Postale ed FBI insieme contro la pedopornografia online, 3 arresti e 6 denunce
Un’indagine sotto copertura dall'Italia agli Stati Uniti rivolta al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha... →
(29 ottobre 2014)
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