Roma
cielo sereno
22.6 ° C
22.9 °
21.8 °
68%
1.5m/s
1%
Dom
23 °
Lun
26 °
Mar
23 °
Mer
24 °
Gio
22 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieCome se fosse una cosa seriaEuropa, ultima volta in cartaceo il 1 novembre

Europa, ultima volta in cartaceo il 1 novembre

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

Europa Quotidianodi Gaiaitalia.com

Un altro quotidiano cartaceo che chiude, con l’edizione online a rischio chiusura (i liquidatori ne avrebbero decretato la morte defintiiva per la fine di novembre) con il direttore Stefano Menichini che dalle pagine del giornale cerca di spiegare cosa sta succedendo.

LEGGI ANCHE

Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale

Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →

Riportiamo di seguito il suo editoriale uscito il 28 ottobre

I prossimi giorni saranno i più difficili della transizione tentata da Europa. Da tradizionale quotidiano politico, con spazi e tempi definiti, a giornale online in sincronia con la velocità e l’estensione della rete. Da organo di un partito ormai defunto, in quanto tale sostenuto dai fondi pubblici sia pure in misura ormai ridottissima, a impresa editoriale che cerca una nicchia di autosufficienza. Da foglio “di area” senza legami formali con il Pd, a testata riconosciuta come “propria” dalla comunità democratica.
 
È un percorso che dura da oltre due anni, da quando è stato chiaro che la formula del quotidiano diffuso in tutte le edicole del paese, pochi fogli e pochissimi lettori, era insostenibile, anacronistica, indifendibile in tempi di restrizione dell’intero mercato dell’editoria e di tagli alle risorse pubbliche.
 
Lungo questo tragitto abbiamo trovato decine di migliaia di lettori nuovi, sulla rete, abbiamo cambiato modo di lavorare, abbiamo ridotto all’osso i nostri costi, siamo riusciti a mantenere intatto l’organico grazie a sacrifici condivisi.
 
Non abbiamo però trovato nuove risorse per andare avanti. Avremmo dovuto cercarle meglio, ma Europa è poco più di una redazione, non ha “testa” né struttura manageriale. Sicchè nella nostra transizione siamo arrivati al momento delle rinunce. Prevedibili, forse inevitabili, un po’ dolorose: il numero di Europa di sabato 1 novembre sarà l’ultimo che verrà stampato e diffuso nelle (poche) edicole dove ancora siamo in vendita.
 
Tagliamo l’ultimo cordone ombelicale con la carta. È un peccato, perché per undici anni è stato il nostro lavoro e la nostra passione principale. Ma doveva succedere.
Ciò che non deve succedere, che vogliamo assolutamente evitare, è che questa rinuncia sia solo l’anticamera della chiusura totale del giornale, anche sull’online, che i liquidatori hanno decretato nell’arco del mese di novembre, quindi entro termini brevissimi. I tempi sono stretti affinché si realizzino le condizioni per lavorare alla nuova Europa, senza che Europa di adesso perisca nel guado.
Se succedesse sarebbe un peccato. Certo, per lavoratori e famiglie innanzi tutto. Ma anche perché vorrebbe dire il fallimento di un tentativo genuino di riconversione, compiuto per di più puntando con largo anticipo su un’evoluzione della politica italiana che s’è effettivamente realizzata. Sarebbe una sconfitta per noi, ma francamente non solo per noi.
 
Tanti, nel Pd, si sono impegnati pubblicamente a tenere Europa in vita. Noi non siamo in attesa passiva: se e quando chi è disposto a sostenerci si presenterà davvero, potremo presentargli idee e progetti per il rilancio. Nel frattempo continuiamo a lavorare, a restare vigili, a informarvi, con le ultime macchie di inchiostro sulle dita.

Un quotidiano che chiude è una sconfitta per l’informazione. Auguriamo ai colleghi di Europa di poter continuare positivamente la loro esperienza giornalistica.

 

LEGGI ANCHE

“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione

La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(28 ottobre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2014
diritti riservati
riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
12.5 ° C
14.6 °
11.7 °
74%
0.5m/s
96%
Lun
23 °
Mar
22 °
Mer
11 °
Gio
14 °
Ven
7 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE