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domenica, Settembre 26, 2021

Africa: ipocrisia antigay, intervista agli attivisti Franck Mugisha e Julius Eloundou

Africa Antigay 00di Gaiaitalia.com

In Africa l’omosessualità è vista come lo strumento del demonio, grazie alla cultura animista instillata dagli integralisti cattolici ed evangelisti di mezzo mondo che con potenti mezzi finanziari si sono organizzati per distruggere la vita delle persone omosessuali nel continente, fomentando, creando – e trovando terreno fertile – per radicare ulteriormente nella popolazione il “culto antigay” culminato nelle recenti orribili leggi che conosciamo.

Frequenti sono gli attacchi alle persone omosessuali, attacchi feroci. Gang giovanili si sono specializzate nel ricatto ed estorcono denaro ai presunti omosessuali minacciando di denunciarli alla polizia. Il disgustoso piacere per il pettegolezzo che distrugge l’altro, sport nazionale africano, è un’altra arma ampiamente utilizzata per il male altrui – ed il proprio piacere – che giustifica la delazione nei confronti del presunto omosessuale.

Roma ha ospitato l’11 ottobre scorso l’incontro “Quando l’identità diventa crimine: la criminalizzazione LGBT nel mondo”, organizzato dal Forum Europe dei Gruppi Cristiani LGBT, da Nuova Proposta, da Progetto Gionata e da Certi Diritti, con la presenza degli attivisti Frank Mugisha, di Sexual Minority Uganda e di Julius Eloundou, presidente di Human First Camerun. Grazie agli organizzatori abbiamo avuto il piacere di intervistarli.

E’ dalle recenti dichiarazioni del presidente ugandese Museveni, sulla necessità di “alleggerire” la pressione antigay che parte la nostra chiacchierata con Frank Mugisha.Frank Mugisha

F.M. Il presidente Museveni è preoccupato. Non per le condizioni delle persone omosessuali in Uganda. Non per l’orrenda Antigay Law, ma per la stabilità economica del paese che dopo le sue scelte contro le persone omosessuali ha subito conseguenze economiche importanti. L’Antigay Bill non è più in vigore, ma la legge continua a prescrivere da 14 anni di carcere all’ergastolo per le persone che vengono sorprese mentre hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso. La polizia può entrare a casa tua sulla base di un semplice sospetto. Ne deriva che se sei potente ed hai rapporti omosessuali sei più protetto, perché la Polizia non ti romperà le scatole. Non verrà a bussare alla tua porta. Questo nonostante la Costituzione non dica nulla riguardo alle libertà dei cittadini su base sessuale, ma consideri “matrimonio” solo quello tra un uomo ed una donna. Negli ultimi 6 mesi, sono state arrestate 162 persone dopo irruzioni della polizia in case private. la Polizia arresta e ricatta mentendo sulle ragioni degli arresti. Chi viene accusato dalla polizia di essere stato sorpreso ad avere rapporti omosessuali viene rilasciato dai giudici perché la polizia non è in grado di fornire prove, dato che si è inventata tutto per ricattare la gente, ma nel tempo passato in carcere i presunti colpevoli di omosessualità ne sperimentano di tutti i colori: dai pestaggi, alle violenze sessuali, a quelle fisiche e psicologiche, perché è la stessa polizia ad aizzare i detenuti informandoli che l’ultimo arrivato è gay.

Gaiaitalia.com: La vostra associazione èe stata presa di mira dalle forze dell’ordine, non è così?

F.M. Sono entrati più volte nei nostri uffici arbitrariamente, ma non èe vero – come èe stato riportato dai media internazionali (anche dal nostro, ndr) che hanno distrutto i nostri computer e rubato dati sensibili. Ci ricattano, vogliono farci paura, cercano di intimidirci, ma la nostra associazione è perfettamente legale e non posso farci nulla.

Interviene a questo punto Julius Eloundou, presidente di Human First Camerun.

J.E. In Camerun la situazione è assai difficile. Nel 1972 è stata varata una legge che proibiva le relazioni omosessuali, legge che però che non era mai stata applicata. Nel 2005 scoppiò uno scandalo nel paese a causa di rivelazioni di stampa che accusavano di omosessualità alcuni ministri del governo llora in carica. La reazione dei politici fu feroce. Non solo la notizia sparì dalle stampa in pochi giorni, ma da quel momento la legge cominciò ad essere applicata con determinazione, lasciando alla polizia ampi margini di discrezionalità che si risolvono spesso in veri e proprio ricatti e persecuzioni. La Chiesa lancia sermoni per condannare l’omosessualità additando i gay come la causa di tutti mali del paese. La Conferenza Episcopale del Camerun ha pubblicato un documento dove condanna duramente omosessualità, aborto e pedofilia. Ma della pedofilia nella Chiesa non ha detto nulla.

F.M. La religione che fomenta l’odio antigay ha fatto danni enormi anche in Uganda: è con i dollari degli evangelisti di estrema destra americani che nel mio paese è stata scientemente costruita la cultura antigay che ci ha portato a questo punto. Un amico, a causa di questo instillare odio, è dovuto fuggire negli Stati Uniti dove ha chiesto asilo per sfuggire alle persecuzioni.

J.E. In Camerun tutto va bene finché hai un aspetto maschile, perché nel pregiudizio popolare se hai un aspetto maschile non puoi essere gay, ma se sei appena un po’ effeminato hai problemi anche a camminare per la strada. La gente ti insulta, i ragazzini ti rincorrono. Ci sono gang, ma anche singoli, che si sono specializzati nel ricatto atni-gay: ti fermano per la strada, ti dicono “So che sei gay, se non mi paghi ti denuncio alla polizia e ti faccio arrestare”, ti attaccano con bastoni. Organizzano pestaggi.

Gaiaitalia.com: Recentemente sette uomini sono stati arrestati e poi rilasciati…

J.E. Sì, non avevano fatto nulla. Stavano semplicemente facendo una festa in casa. mangiando, bevendo ed ascoltando musica. Sono stati i vicini a chiamare la polizia ed ad accusarli di intrattenere relazioni sessuali tra loro. Quando la polizia ha fatto irruzione stavano mangiando. In piedi. Vestiti di tutto punto. Nessuno di loro indossava abiti femminili, come la denuncia dei vicini aveva sottolineato. Nessuno si stava prostituendo. Tanto può la cattiveria gratuita della gente. Questo stato di cose distrugge la nostra vita: è quasi impossibile stare in coppia perché se si prova a vivere insieme la denuncia è immediata. Bisogna stare sempre all’erta. Human First Camerun, di cui sono presidente, è nata come associazione di lotta all’HIV che tra le persone omosessuali del paese arriva al 44% di contagi nella sola capitale Yaoundée ed al 24% in Douala. Abbiamo cominciato a dire alla gente come doveva comportarsi sessualmente. Per capire la situazione basti pensare che a livello generale la percentuale del contagio da HIV arriva i Camerun al 4,3% della popolazione totale.

Gaiaitalia.com: Poco fa ci hai parlato della Chiesa e della Conferenza Episcole del Camerun come entità discrimanti nei confronti delle persone omosessuali, ma tu sei presente ad un incontro con associazioni cattoliche…

J.E. L’intolleranza della Chiesa del Camerun è dei vertici, che sono una minoranza, in generale i pastori della Chiesa sono comprensivi e tolleranti.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(12 ottobre 2014)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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