di Paolo M. Minciotti
Secondo il quotidiano Ahram Online sei uomini sono stati condannati a due anni di prigione e lavori forzati per “depravazione” non essendo presente nel codice penale egiziano il reato di omosessualità. Ai sei uomini è stata comminata inoltre una multa di 30 dollari, che in Egitto non sono proprio una bazzeccola.
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I sei sono stati ritenuti colpevoli di avere promosso via Facebook un “appartamento” dove si potevano avere rapporti omosessuali affittandolo al modico prezzo di 200 dollari a notte, ma della questione non sono stati resi noti i dettagli, né l’account dal quale la proposta sarebbe partita.
I sei sono stati arrestati lo scorso settembre con l’accusa di “incitare alla deparavazione” e sono stati sottoposti a test medici per accertarne l’omosessualità [sic], test che sono risultati negativi. Human Rights Watch ha condannato quello che ritiene un “assalto ai diritti umani fondamentali”.
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(30 settembr 2014)
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