di Daniele Santi
Di soli pochi giorni fa era la notizia che voleva il presidente Museveni favorevole ad un emendamento filo-occidentale dell’orrenda legge antigay, del 2 settembre è invece la notizia secondo la quale l’antigay bill verrà nuovamente presentato al Parlamento perché sia nuovamente votato – questa volta col numero legale – e quindi ristabilito lo status quo.
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Lui è David Bahati, autore della legge antigay, l’uomo che avrebbe voluto che la legge fosse di nuovo votata entro tre giorni, dopo che al Corte Costituzionale del suo paese aveva scoperto essere stata votata senza il numero legale necessario. David Bahati, il difensore della morale del paese, ma non dell’etica con cui andrebbe applicata, ha annunciato al presidente del parlamento che ripresenterà la legge.
Quest’ultimo ha risposto che una volta presentata la legge “andrà maneggiata decentemente”, affermazione che vuol dire tutto e niente, ma unita alle dichiarazoni più recenti di Museveni relative al “non affrettarsi a rimettere in vigore la legge”, potrebbe anche fare sospettare un cambiamento di clima rispetto alla necessità di una legge contro l’omosessualità in un paese che già la punisce con 14 anni di carcere.
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(3 settembre 2014)
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