di Giovanna Di Rosa
Stavano mettendo in sicurezza un’area per tentare di isolarla dalla propagazione del virus ebola, mortale, quando parte della popolazione si è ribellata scatenando incidenti e disordini. I soldati hanno aperto il fuoco e sparato lacrimogeni: risultato quattro feriti.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
I morti per ebola nella zona superano le 1.200 unità, non è dato sapere con esattezza quanti siano i contagiati, ma la tensione sociale è altissima soprattutto dopo i casi in cui giovani liberiani hanno saccheggiato un ospedale, distruggendolo, al grido di “Ebola non esiste!“, facendo fuggire 17 ammalati che le autorità hanno poi ritrovato e restituito alle strutture sanitarie.
Le misure decise dal governo liberiano di mettere in sicurezza – con tanto di coprifuoco – un’intera area ad est della capitale liberiana ha scatenato un putiferio nel paese. I cittadini non possono uscire dall’area isolata nemmeno per acquistare cibo o recarsi al lavoro.
Sul fronte dell’espansione del virus due nigeriani sono ricoverati in Vietnam con febbri sospette e un cittadino di Myanmar è ricoverato con sintomi sospetti in un locale ospedale dopo essere tornato da un viaggio di lavoro in Guinea.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
(21 agosto 2014)
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