di Gaiaitalia.com
Domenica pomeriggio abbiamo deciso di lanciare una petizione su Change.org dopo avere saputo che il settimanale Visto aveva messo in vendita insieme al giornale, un opuscoletto con alcune orribili barzellette antigay. Nella petizione chiedevamo che il Direttore Roberto Alessi si scusasse pubblicamente. Scuse che sono arrivate, patetiche e da barzelletta di quart’ordine anche loro, e che trovate qui sotto insieme ad un paio di commenti alle stesse.
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La nostra petizione è stata ripresa da Skytg24 e da Il Fatto Quotidiano che ha intervistato l’ad e direttore generale di prs, editore di Visto, indignato per la nostra presa di posizione, che ci ha così risposto indirettamente: “Difendo e rivendico la scelta di allegare a Visto opere di barzellette su varie tematiche, tra le quali anche i gay, che non sono più un argomento tabù. A discriminare, piuttosto, è chi pensa il contrario”. Il Fatto Quotidiano aveva intelligentemente riportato un passo della nostra petizione, quella che recitava “Crediamo e lavoriamo perché i diritti di tutti vadano rispettati (…) a partire dal diritto al rispetto (…) Le redazioni dovrebbero ribellarsi a simili iniziative”.
La risposta di Federico Silvestri, ad e direttore generale di prs, interpellato dall’ANSA è stata la solita manfrina machista di chi si sente colpito nella sua onnipotenza: “Sto seguendo con enorme sorpresa il montare di questa polemica assolutamente artefatta e fuori luogo. Intanto bisognerebbe sapere che, a fronte di una tiratura di 350mila copie, abbiamo deciso di abbinare a 50mila copie dieci titoli di barzellette sulle tematiche ‘classiche’, da Pierino ai carabinieri allo sport, ognuno dei quali allegato a circa 5mila copie. Mi chiedo dunque perché ci si indigni per i gay e non per i carabinieri o le mogli tradite. Respingo con forza la polemica, anzi la rivolgo a chi la monta: sono loro che discriminano. Sarebbe squallido inserire certi argomenti e non altri, o scherzare su temi sensibili come la morte, la guerra, le tragedie. La satira non ha confini”.
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Come il cattivo gusto e la protervia.
Dopo avere ottenuto le scuse pubbliche di Roberto Alessi, scuse che va detto sembrano davvero sincere, vogliamo quelle scritte. In terza pagina e nel prossimo numero. Oggi stesso lanceremo la nuova petizione online. Vi chiediamo di appoggiarla e diffonderla.
(18 agosto 2014)
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