di Giancarlo Grassi
Erdogan ha iniziato il suo processo di “putinizzazione” della Turchia vincendo le elezioni presidenziali con il 52% dei voti. Ora eleggerà un galoppino alla carica di Premier e come il suo colleega russo, procederà speditamente verso la repubblica presidenziale turca che sogna dal suo insediamento.
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L’annuncio della vittoria dell’islamista Erdogan è stato dato via Twitter dal ministro della giustizia Bozdag.
La notizia è stata quindi confermata dalla tv di Stato, che ha comunicato la vittoria di Erdogan con il 52 per cento dei voti quando le sezioni scrutinate erano il 98%. Sconfitti i due candidati dell’opposizione: Ekmeleddin Ihsanoglu ha totalizzato il 38,8 per cento, il candidato curdo Selahattin Demirtas il 9,2%.
Erdogan ha commentato dopo la vittoria che renderà la Turchia “più democratica”, dichiarazione che considerando precedenti come l’oscuramento di Twitter e Facebook, la sua opposizione alla modernizzazione, la repressione violenta delle dessidenze interne e le dichiarazioni contro le donne dei suoi ministri, sembrano quasi una barzelletta.
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(10 agosto 2014)
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