di Giovanna Di Rosa
E’ di venerdì 25 luglio la conferma che un uomo morto dopo essere sbarcato all’aeroporto di Lagos, in Nigeria, era infetto dal terribile virus ebola. Si tratta del primo caso di ebola in Nigeria le cui autorità hanno immediatamente messo le frontiere in stato di all’erta.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
Sono 660 i morti accertati e più di 1200 gli infettati tra Guinea, Liberia e Sierra Leone nella peggiore epidemia di ebola che l’Africa ricordi, e la Nigeria – 170 milioni di abitanti, il più popoloso paese africano – ha cominciato a pagare il suo tributo alla malattia con il primo infettato, morto il 25 luglio scorso, come dicevamo.
Secondo i medici, l’epidemia di ebola attualmente in corso in Africa occidentale è causata da ZEBOV, una variante del virus che arriva dallo Zaire (l’odierna Repubblica Democratica del Congo) la cui mortalità arriva fino al 90% dei casi.
L’OMS aveva lanciato l’allarme nelle scorse settimane, affermando che era possibile una trasmissione del virus ebola su larga scala con conseguenze difficilmente immaginabili date anche le pessime condizioni di controllo dei pazienti che spesso fuggono dalle strutture sanitarie con l’aiuto delle famiglie e contagiano altri cittadini, spesso i primi ad essere infettati sono proprio i famigliari.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Ebola è contagiosissimo e non esiste una cura, né un vaccino. La malattia si manifesta con forti mal di testa, febbre e dolori al petto. Ebola colpisce anche il cervello e causa agitazione, confusione, depressione nei casi più gravi il coma) ed agisce sul sistema circolatorio causando numerosi coaguli di sangue che bloccano la circolazione in altri organi come fegato e reni in un processo che “toglie di mezzo” l’anticagulante presente nel sangue e cause forti emorragie interne ed esterne.
Per saperne di più leggete la scheda dell’OMS che trovate qui.
(28 luglio 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
