di Giancarlo Grassi
L’UE stavolta fa sul serio, se non cambia idea di nuovo, ed ha preparato una serie di misure durissime contro la Russia del Grande Destabilizzatore Vladimir Putin.
Keir Starmer ha lasciato
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Tra queste misure, informa Repubblica, la cacciata delle grandi banche russe dal ricco mercato europeo, il blocco della vendita di armi, quello della vendita delle tecnologie più sofisticate, con particolare riferimento a quelle utilizzate nell’industria petrolifera.
L’abbattimento del jet della Malaysia Airlines ha fatto saltare i nervi alla sempre troppo attenta diplomazia europea e travolto i rapporti di forza fra i 28 paesi dell’Unione, con il risultato che anche Germania e Olanda sono ora sulle posizioni intransigenti del Regno Unito.
Da questo irrigidimento è stato partorito un ventaglio di misure durissime, più dure anche di quelle decise dagli USA, che tuttavia non sono ancora in vigore. Immaginiamo comunque scappatoie e clausole scritte in caratteri minuscoli, la Russia ci fornisce il gas, è bene non dimenticarlo, e non si possono far saltare i nervi alla sua troppo suscettibile dirigenza.
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(26 luglio 2014)
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