di Giovanna Di Rosa
Una strategia perfetta: a seguito della denuncia della Corte dei Conti che chiede conto di 22mila euro, il M5S per ordine del Vate “butta fuori” (parole del fedelissimo Di Battista) l’ultimo consigliere pentastelluto rimasto tra gli eletti del 2010, il consigliere regionale Andrea Defranceschi, l’altro – Giovanni Favia – era già stato epurato per una questione di fuori onda a Piazza Pulita, è stato fatto fuori.
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Così i duri&puri della Grillo&Casaleggio potranno continuare a sentirsi duri&puri solo loro, individuando colpevoli, in più epurando consiglieri eletti, si potrà sempre dare la colpa agli altri partiti di delinquere, sicuri che i rappresnetanti del M5S rimarranno fuori dai “giochi”, non essendo più presenti in consiglio.
Il fedelissimo Di Battista non ci va giù leggero: “Noi sbattiamo fuori il consigliere regionale Defranceschi e lo diffidiamo dall’uso del simbolo. Chi sta nelle istituzioni non solo deve essere puro ma deve apparire come tale. Defranceschi potrà dimostrare che la Corte dei Conti ha preso un abbaglio ma noi ci fidiamo più di un organo costituzionale che di un consigliere regionale”, il M5S è il movimento della vendetta, non quello delle riforme.
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