di Giovanna Di Rosa
Il genio del grido e della comunicazione, il leader del partito che tutto contesta e nulla fa, il comico che chiama pregiudicati gli altri dimenticandosi di sé, il guitto che contesta gli emolumenti di Fabio Fazio dimenticandosi dei soldi presi in RAI quando era di moda – sempre soldi pubblici – l’urlatore che distruggeva i computer in scena ed ora ha creato un partito dentro un computer si è scoperto storico e ha parlato di “peste rossa”.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Si riferiva al PD, perché come insegna Berlusconi l’ossessione comunista paga, e creava l’ardita metafora cimentandosi con la rievocazione storica di un’epidemia di peste – una delle tante – e in particolare di quella che colpì l’Europa nel 1300 e distrusse quasi la metà della popolazione.
Era peste nera, la portavano i ratti… Ma quest’ultimo particolare gli è sfuggito.
Troppo impegnato a paragonare Genny a’carogna a Matteo Renzi, inebriato dall’odio sociale che istilla e che fa di Grillo un pericolo che nessuno sembra vedere.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
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