Comunicato stampa
“Roma, come le altri grandi città, non riesce a garantire i diritti dei più deboli per i vincoli del Patto di Stabilità. Crediamo in un’Europa inclusiva e solidale, ma i vincoli europei non ci permettono di garantire i servizi obbligatori. Chiedo, pertanto, all’Unione europea che si faccia garante delle politiche di sostegno al Welfare, rispettando la sua naturale vocazione di Europa dei popoli e dei diritti”.
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Così l’assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini, che aggiunge: “sul Bilancio 2014 di Roma Capitale, in discussione in questi giorni, pesano i 300 milioni bloccati dai vincoli del Patto di stabilità. Per cui al momento siamo in una situazione kafkiana in cui ci viene chiesto, giustamente, di garantire l’accesso a servizi obbligatori come l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati o le RSA, ma poi di fatto ci vengono bloccati i fondi dal Patto di stabilità. Dobbiamo, e vogliamo, concedere l’accesso ai servizi obbligatori – continua – ma non ci vengono dati gli strumenti per farlo. Penso all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sono a Roma, o al pagamento delle rette per i minori in difficoltà, o, ancora, alle Residenze Assistenziali Sanitarie. Tutte voci di spesa obbligatorie in un’Europa inclusiva e solidale, per le quali, però, gli stessi vincoli europei del Patto di stabilità pregiudicano l’accesso ai fondi in tutte le città. Per questo – spiega – mi auguro che durante il semestre europeo la presidenza italiana possa porre il tema delle spese per il Welfare, oltre a quello dei richiedenti asilo. Altrimenti si rischia di far pagare nei fatti un prezzo troppo alto alle persone più fragili“.
