di Giovanna Di Rosa
Impallinate le donne della Camera. “No” alla parità di genere, un “no” arrivato a scrutinio segreto, un “no” annunciato non solo da Forza Italia, ma anche dal M5S che pesca disperatamente a destra e a sinistra nel tentativo di superare il PD alle Europee, perché in Italia i voti li prendi con le grida non con quello che fai, un “no” annunciato dalla richiesta di voto segreto di Forza Italia, Fdi (il cui presidente è una donna), Ncd e Udc.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Vediamo un po’ com’è andata: la prima bocciatura ha riguardato l’emendamento alla legge elettorale che prevedeva l’alternanza di genere in lista e vietava che potessero esserci due candidati dello stesso sesso in sequenza (335 contrari e 227 favorevoli). Poi l’aula dice “Niet” anche al secondo emendamento, respinto a scrutinio segreto, che prevedeva che nessuno dei due sessi potesse essere rappresentato in misura superiore al 50% per i capilista (344 contrari e 214 favorevoli). Poi è stato il momento di impallinare il terzo emendamento che prevedeva la proporzione del 40-60% per i capilista (298 contrari e 253 favorevoli).
“Persa una grande occasione”, ha commentato Laura Boldrini.
Persa l’ennesima grande occasione, commentiamo noi, che non siam presidenti della Camera, ma valiam qualcosa lo stesso.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
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