di Paolo M. Minciotti
Nonostante i rapporti tra persone dello stesso sesso siano stati depenalizzati nel 1998, Human Rights Watch ha reso noto che le Polizia commette con continuità atti di violenza ed abuso ai danni delle persone omosessuali e bisessuali del paese.
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L’organizzazione per i diritti umani ha realizzato una lunga serie di interviste in giro per il paese a uomini gay e bisessuali i quali hanno confessato di essere frequentemente sottoposti a violenze e sevizie da parte delle forze di polizia del Kyrgyzstan. Gli abusi si verificano dopo che la Polizia compie retate nei parchi, nelle zone di cruising, nelle stanze d’albergo o attraverso falsi profili sui siti internet.
A un uomo di 32 anni la polizia, dopo averlo contattato via Internet con un profilo falso, dopo averlo ammanettato e portato di forza in una caserma, e dopo averlo pestato, hanno estorto i nomi di altri omosessuali, lo hanno costretto a dare loro denaro e quindi hanno preteso di avere i contatti dei suoi famigliari e del suo datore di lavoro per comunicare la sua omosessualità.
Un altro uomo è stato più volte abusato e violentato tra il 2004 d il 2011 dalla polizia che ha incitato altri detenuti a fare lo stesso. Human Rights Watch ha chiesto al governo del Kyrgyzstan di fare qualcosa affinché questi abusi cessino immediatamente.
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