di Giancarlo Grassi
Grida e tuona Angelino L’Inutilino Alfano, l’omino che il papà gli dà uno sculaccione e lo manda al governo a scaldare le poltrone prima della riunificazione famigliare pre-elettorale. Alza la voce e grida “No ai matrimoni gay”, quando di matrimoni gay a parte qualche associazione senza speranze né idee, non ne parla nessuno.
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Grida e tuona Alfano, che non ci può credere di avere la possibilità di essere al centro dell’attenzione proprio come se fosse un leader politico e non la costola fuoriuscita pro-tempore da Forza Italia in un’operazione alla quale non credono nemmeno loro, e gridando e tuonando sembra la Camusso a cui non va bene niente e che non fa un accidente.
Eccolo il governo italiano, eccola la classe dirigente del Paese: sono quelli che gridano e tuonano su temi inesistenti, impegnandosi tanto a gridare da non trovare il tempo di lavorare sulle cose serie.
Quelle che servirebbero all’Italia.
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