di Giancarlo Grassi
Grida e tuona Angelino L’Inutilino Alfano, l’omino che il papà gli dà uno sculaccione e lo manda al governo a scaldare le poltrone prima della riunificazione famigliare pre-elettorale. Alza la voce e grida “No ai matrimoni gay”, quando di matrimoni gay a parte qualche associazione senza speranze né idee, non ne parla nessuno.
Nasce lo “spazio cibernetico di interesse nazionale”
La Difesa italiana avrà un proprio spazio cibernetico di interesse nazionale e una catena di comando cyber definita.... →
Grida e tuona Alfano, che non ci può credere di avere la possibilità di essere al centro dell’attenzione proprio come se fosse un leader politico e non la costola fuoriuscita pro-tempore da Forza Italia in un’operazione alla quale non credono nemmeno loro, e gridando e tuonando sembra la Camusso a cui non va bene niente e che non fa un accidente.
Eccolo il governo italiano, eccola la classe dirigente del Paese: sono quelli che gridano e tuonano su temi inesistenti, impegnandosi tanto a gridare da non trovare il tempo di lavorare sulle cose serie.
Quelle che servirebbero all’Italia.
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie... →
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