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Il Circolo Mario Mieli: il silenzio, a parte Civati, sui diritti delle persone LGTBQI

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Matteo Renzi 01di Gaiaitalia.com

Il Circolo Mario Mieli ci fa pervenire il comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito, dove manifesta le sue perplessità di fronte ai candidati alla segreteria del PD che “silenziano” – a parte Civati – la questione LGTB. Buona lettura.

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“I candidati alla segreteria del PD hanno presentato i loro documenti programmatici. Sul fronte dei diritti per le persone lgbtqi, solo Civati appare l’unico in grado di traghettare il Partito Democratico in un’Europa dei diritti, grazie a un documento programmatico inclusivo.

Tra Cuperlo, Renzi , Pittella e Civati , solo quest’ultimo infatti esprime un profilo decisamente laico e propone esplicitamente la piena uguaglianza per le coppie omosessuali con il riconoscimento del matrimonio egualitario, della omogenitorialità e, coraggiosamente, le adozioni per single e coppie omosessuali.

Cuperlo, inaspettatamente, si limita a un assai più vago e scontato riferimento ai diritti delle coppie omosessuali, con formule già viste e che si sono rivelate spesso vuote di effetti. Poco coraggio, quindi, e la percezione dell’utilizzo di una formula molto light per togliersi dall’imbarazzo e dallo scontro interno al partito.

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Pittella parla di rispetto per tutte le diversità, annoverando l’omosessualità in un lungo elenco che va dalle diverse religioni alle questioni razziali, di fatto sterilizzando la questione lgbtqi e liquidandola in due parole prive di efficacia.

Ma il più deludente è di certo Renzi, che nel suo documento non cita mai esplicitamente l’omosessualità o la transessualità, parlando, invece, di “rispetto per le scelte”. Una perifrasi inaccettabile nel 2013.

I segnali che ci arrivano dai documenti programmatici non sono esaltanti, se solo uno su quattro candidati alla segreteria del Partito Democratico ha creduto di dover inserire i diritti delle persone lgbtqi nel proprio programma. Riteniamo questo l’ulteriore segno della difficoltà all’interno del centro sinistra di trovare la quadra su questioni che altrove in Europa sono da tempo state risolte con leggi e tutele da diversi schieramenti politici, anche dai più conservatori.”

 

 

 

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