Il giovane confessa alla madre di essere gay, lei lo caccia di casa e lui si rifugia dal nonno che, non solo lo accoglie, ma scrive una durissima lettera alla figlia che ha commosso il web.
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
di Daniele Santi Ne fanno una al giorno. Non gli è bastato il caso Almasri, non gli è... →
La lettera che pubblichiamo di seguito immediatamente dopo la traduzione che vi offriremo, è un esempio di equilibrio e di amore verso i propri discendenti, siano figli o nipoti, ed è una lezione di umanità.
Cara Christine,
sono molto deluso da te, figlia mia. Anche se hai ragione sul fatto che “abbiamo una vergogna in famiglia”, ti sbagli ad incolpare qualcun altro di esserlo.
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Buttare Chad fuori di casa solo perché ti ha confessato di essere gay è la vera “abominazione”; che un genitore rinneghi suo figlio è la vera “abominazione”.
L’unica cosa intelligente che sentito in tutta questa storia è che “uno non cresce suo figlio perché diventi gay”. Naturalmente no. Si nasce in un modo e non si “decide” di essere gay più di quanto non si “decida” di essere mancini. Tu, da parte tua, hai scelto di fare del male, di essere ottusa e retrograda. Quindi, dato che abbiamo scelto di giocare a rinnegare i nostri figli, approfitto del momento per dirti addio. Adesso ho un nipote favoloso (come i gay dicono…) da crescere e non ho tempo per una figlia che è un’animale senza cuore.
Quando ritroverai il tuo cuore, facci una telefonata,
Papá
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