Una sentenza della corte della regione di Ryazan potrebbe ribaltare l’impianto della Legge contro la Propaganda omosessuale arrivando forse, ad invalidarla.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
I fatti: nel 2009 una giovane manifestò davanti a una scuola con un cartello che diceva “Sono omosessuale e orgogliosa di esserlo”, venne immediatamente arrestata, incriminata per propaganda omosessuale nei confronti di minori, multata e condannata dallo stesso tribunale che ora, dopo appelli alla Corte Internazionale dei Diritti Umani e sentenze contrarie alla decisione del tribunale di Ryazan, dopo che l’ONU ha più volte definito arbitraria e discriminatoria la sentenza, è tornato sui suoi passi ed ha cancellato la condanna e le accuse alla giovane, che torna libera e senza precedenti penali.
Secondo Nikolai Alekseev, storico avvocato leader dei diritti umani delle persone LGTB in Russia, vessato, arrestato più volte, al quale la Polizia ha distrutto la casa durante una perquisizione non autorizzata un paio di settimane fa, ha dichiarato che la sentenza è “un durissimo colpo” per l’impianto della discriminatoria Legge contro la Propaganda omosessuale e che i tribunali russi cominciano ad allinearsi alle decisioni internazionali sui diritti delle persone LGTBI.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
[useful_banner_manager banners=29 count=1]
©gaiaitalia.com 2013 tutti i diritti riservati riproduzione vietata

