I Repubblicani iperconservatori, quelli del Tea Party, gruppi religiosi, tutti riuniti sotto la sigla Protect Marriage (protezione del matrimonio) lo hanno – spiace dirlo in questo modo, ma non ce n’è un altro – preso in quel posto, perché nonostante i loro tentativi di andare contro il volere della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il referendum che approvò la Proposition 8 e che ne ha annullato gli effetti, la Corte ha ribadito che quei matrimoni sono da considerarsi validi a tutti gli effetti.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Il gruppo ProtectMarriage aveva presentato ricorso contro la decisione della Corte, che lo ha respinto.
Ora bisogna aspettarsi nuove iniziative, perché l’odio gratis, lo sappiamo, è facile da provare, da giustificare e da usare.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
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