E’ straordinario vedere come il populismo argentino, cui il nuovo papa non poteva evidentemente essere immune trattandosi del suo paese d’origine, il populismo dei Peron e dei Kirchner, abbia attecchito in così poco tempo in un paese che vuole essere moderno, ma è ancora medievalmente attaccato alle figure trascendentali e salvifiche.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Si spiega quindi con la necessità di vedere il bene che non si trova dove si cerca -ammesso che lo si cerchi- in un’azione come quella di andare a visitare un’isola dimenticata dagli uomini, il cui raggiungimento provoca più morti che nascite, con strombazzamenti mediatici di humilitate e di bontade ed umilissime automobili e di prego per voi e tutti i gatti miao.
Dopo l’altero distacco del papa tedesco il populismo buonista di quello argentino la cui chiesa cambia nelle strategie mediatiche, ma non nella sostanza.
Non c’è nessuna novità rispetto alle storiche discriminazioni operate dalla chiesa di Roma, nessuna parola nuova di accoglienza per i cambiamenti reali della società, la chiesa del papa argentino è intollerante come quella del papa tedesco.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
E tutti i gatti miao.
Non si discute delle buone intenzioni di Papa Francesco, uomo d’acciaio dietro il perenne sorriso, ma della spocchiosa propaganda che la chiesa utilizza per rendere “unici” gesti (forse proprio perché sono unici nella sua triste storia di roghi, indici e discriminazioni) che dovrebbero essere parte della sua azione quotidiana.
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