Lascia a bocca aperta leggere i commenti dei blog e dei siti gay seri, quelli con queer o gay nel dominio, quelli che – ad esempio – pubblicano la notizia trascendentale di un Marco Carta che va a divertirsi al Gay Village, canta una canzone di Madonna mentre balla e poi posta il video sul web (cosa c’è di tanto strano?), poi la domanda -forse posta per evitare che il cantante Carta possa pensare si spettegoli sulla sua sessualità come se ce ne futtesse a nuje di ciò che fa a letto e con chi- si sottolinea che il Gay Village è pieno di etero e ci si chiede perché non abbia ancora cambiato nome, jo! jo! jo! jo! jo! this is so amusing…
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Non ha cambiato nome perché per fortuna esistono luoghi che si chiamano Gay Qualcosa e sono aperti anche a quelle persone etero che non pensano, come fanno invece molti gay, che i luoghi gay devono essere gay e punto.
Come certi siti appunto.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
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