Il paese è così democratico che la protesta è legale solo se è una sola persona a praticarla, per essere due c’è bisogno di permessi, timbri, carte bollate, perché la democrazia di Putin è una cosa seria.
Caso Ranucci, il Tribunale del Riesame fissa al 7 settembre l’udienza Lavitola
Il Tribunale del Riesame ha fissato per il prossimo settembre l'udienza per Valter Lavitola, accusato (dopo sua stessa... →
Quaranta persone domenica, e altre quattro ieri, sono state arrestate per protestare contro la firma della legge antigay voluta da Vladimir Putin e dalla Chiesa Ortodossa, votata all’unanimità dalla DUMA e firmata dal presidente ex capo del KGB il 30 giugno scorso.
Quasi una cinquantina sono stati gli attivisti LGTB che il regime ha arrestato negli ultimi due giorni, colpevoli di manifestare contro una legge liberticida e contro il nuovo ordine russo voluto da Putin che soffoca ogni dissidenza, ogni differenza e presto, ogni libertà individuale.
Torino, inseguito dalla Polizia in centro storico su un’auto rubata a dei turisti: un arrestato e due denunciati
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino un trentanovenne marocchino per aver ignorato l’alt, dandosi... →
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