Il cardinale Bagnasco ha di nuovo eccitato gli animi degli antigay della sua genie attaccando matrimoni gay, unioni tra omosessuali e tutto quanto fa uguaglianza.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
L’opera di restyling del Vaticano, con il nuovo pontefice impegnato nel compito di mostrare al mondo quanto son buoni, e tutti i gatti miao, lascia libero spazio al buon Bagnasco che in qualche modo deve superare lo choc di aver dovuto dare la comunione a Luxuria e Amica in occasione dei funerali Don Gallo.
Siccome le gerarchie ecclesiastiche son vendicative, perché loro di porgere l’altra guancia neanche morti, Bagnasco si è preso la rivincita definendo i matrimoni ugualitari “un vulnus grave alla famiglia che ovunque nel mondo, non solo nel nostro paese, è il presidio dell’umano”.
Francamente, il solo sentire pronunciare la parola “Umano” da parte di Bagnasco fa venire i brividi. Perché suppone che il presidente della CEI conosca l’Umanità, intesa come sentimento, cosa di cui è lecito dubitare.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
Si è poi perso in sproloqui sui bambini e sulla loro educazione, argomento che i bravi governanti della Chiesa di Roma dovrebbero evitare anche solo di sfiorare per motivi che sono noti a tutti, e a loro prima degli altri, e che nemmeno vale la pena ricordare.
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