Solo due parole, spenderemo, che di più proprio non vale la pena, sulle ultime dichiarazioni di Quelli che dovevano cambiare il mondo in due giorni e l’hanno già preso in quel posto: dopo avere votato Rodotà come candidato presidente della Repubblica, avere fatto saltare tutti i tavoli nel nome di Rodotà, avere accusato tutti gli accusabili – e se ne trovan sempre – di non avere votato Rodotà, non appena Rodotà, la stessa persona non un altra, dice qualcosa di sgradito a lor Signorie, zas!, la mannaia del giudizio grillino più maleducato che feroce, più inutile che giustificato, si abbatte su uno dei più insigni giuristi d’Italia. Il nuovo portato dal M5S è la stessa strategia del fango già usata da Berlusconi.
Assalto al Pride di Berlino
di Paolo M. Minciotti Si cerca un giovane di 21 anni, pare noto alle forze dell'ordine, che sarebbe... →

