In questo mondo dove bisogna condividere tutto, anche lo sgradevole alone nelle proprie mutande, dopo avere aperto la Community di Gaiaitalia su Facebook e Google, con fini culturali che riteniamo dignitosi, abbiamo provato ad intrufolarci in altre Community per diffondere, attraverso links condivisi, il nostro disgustoso, inutile e borioso verbo, che pretende di non dedicarsi a culi nudi, ad adoratori dei piedi, delle ascelle, delle doppie punte e fors’anche nemmeno al buco del culo sporco.
#Visioni di Mila Mercadante, Tsipras e l’insostenibile pesantezza delle regole
Leggi l'articolo →Siamo stati prontamente richiamati all’ordine. Alcuni ci hanno cancellato direttamente, un altro paio, più democratici, ci hanno simpaticamente avvertito di non postare troppo, sennò sarebbero stati “costretti”, con dolore e sgomento probabilmente, a cancellare i nostri post.
Abbiamo risposto come si conveniva a Signori raffinati quali riteniamo di essere (certo che sì, anche i Signori raffinati dicono “buco del culo”, quando serve):
“XXX grazie per il suo messaggio.
Francamente “costretto” ci sembra un parola un po’ grossa, dubitiamo che ci sia un’entità superiore che le “ordina” di cancellare i post che disperatamente lei cerca di “salvare”. Il mancato “scaglionamento”, quando questo avviene, dei messaggi, come lei lo chiama, è dovuto all’impossibilità di “postarli” durante la giornata. Del resto pensavamo che una community servisse proprio allo scambio di informazioni, e che “scaglionate” o no, queste servissero. Evidentemente non è così. Ci spiace averle creato sì serio imbarazzo Così per evitarle nuovi momenti di malessere e di “costringerla” a decisioni che non vuole prendere, togliamo il disturbo. Francamente, le costrizioni ci piacciono poco, capisce? Siamo per la libertà. Un saluto cordiale”.
Sud Sudan: alla Comunità di Sant’Egidio firmata la Dichiarazione di Pace #primalumanità Diego Romeo c’era
Leggi l'articolo →Nel solco dell’Italico orticello che voglio gestirmi da solo e se mi prendi spazio mi girano i coglioni, anche i simpatici moderatori delle community reclamano la loro fetta di potere. Bisognerà pur lasciargliela.
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